Camionismo
gennaio 24th, 2012 § Lascia un commento
I camionisti protestano, i tassisti pure, gli avvocati anche. Il paese è fermo.
Gli studenti protestano, i giornali ci guadagnano, il governo va avanti. Il progresso si ferma.
Lo stesso progresso che ci ha portato ad avere l’80% dei trasporti merci su gomma, e che ora ci sta facendo rendere conto di quanto siamo arretrati e di come in Italia non comandi il popolo, ma i popoli. I popoli dei “pochi”, pochi camionisti, qualche tassista (questi davvero pochi) e qualche governante (questi anche troppi).
Ognuno tira l’acqua al suo mulino senza rendersi conto che il fiume è di tutti.
La protesta è sempre all’esasperazione, non è mai frutto di una previsione dettata dalla lungimiranza.
Non è mai un “se andiamo avanti cosi fra 20 anni ci ritroveremo con l’acqua alla gola”, bensì un “non arrivo a fine mese! Voglio il lavoro!”.
Il nostro paese ha iniziato ad arretrare quando ha perso la capacità di guardare lontano.